Nel nono episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Jacopo Angelini, naturalista ed esploratore, per raccontare una vita dedicata alla conoscenza e alla tutela dell’Appennino, tra ricerca scientifica, viaggi e memoria del territorio.
Una conversazione che parte dal volo di un’Aquila Reale e arriva ai silenzi dei Monasteri, attraversando montagne lontane e paesaggi familiari. Al centro, un legame profondo con la natura, cresciuto negli anni attraverso l’osservazione, lo studio e il desiderio di comprendere ciò che spesso guardiamo senza conoscere davvero.
Jacopo Angelini ripercorre l’incontro che ha segnato il suo cammino: un pomeriggio d’inverno a Frasassi, circa quarant’anni fa, quando due aquile iniziano a compiere voli di corteggiamento sotto di lui, mentre cade la neve. Da quell’emozione nasce un’attività di monitoraggio durata decenni, dal Monte Nerone ai Sibillini, imparando a trasformare lo stupore in conoscenza e il rispetto in impegno concreto.
Il racconto si allarga poi alla storia delle montagne. Boschi, pascoli e praterie custodiscono le tracce delle comunità che li hanno abitati e trasformati per millenni. In questo intreccio tra uomo e ambiente, Jacopo Angelini ritrova il contributo dei Monaci Benedettini e Camaldolesi, dei loro saperi e delle pratiche di gestione della terra e dell’acqua.
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Dall’incontro con Maurizio Bolognini nasce il volume “Ambiente e monachesimo, storia ed evoluzione degli habitat dell’Appennino Umbro Marchigiano”. Un lavoro condiviso che riunisce ricerca, fotografia e memoria, con l’obiettivo di restituire alle comunità, soprattutto ai più giovani, la consapevolezza del patrimonio che hanno vicino.
Poi ci sono i viaggi. Dalle Svalbard al Tibet, dalle montagne dell’Asia ai deserti della Cina, Jacopo racconta incontri con popolazioni capaci di vivere con poco e di conservare un rapporto profondo con la natura. Esperienze che lo riportano all’Appennino con uno sguardo diverso, riconoscendo nei suoi Eremi e nelle sue foreste una ricchezza spirituale spesso dimenticata.
Accanto all’esploratore emerge anche l’uomo: il lavoro nelle consulenze aziendali, il bisogno di ritrovare equilibrio in montagna e il sostegno della moglie, con cui condivide l’amore per gli animali e per il territorio. Ai giovani rivolge un invito a trasformare la preoccupazione per il futuro in conoscenza, partecipazione e cura.
Una puntata dedicata all’ascolto, alla curiosità e alla responsabilità di custodire i luoghi che abitiamo. Perché una montagna racconta molto più del suo profilo: conserva storie, relazioni e saperi che aspettano di essere riconosciuti. Per scoprirli, occorre fermarsi, osservare e fare ZOOM IN.
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