In questo episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Ghego Bianchini, funzionario di banca, scrittore e appassionato di tennis, per raccontare un percorso in cui l’ironia accompagna il lavoro, le relazioni e il modo di guardare il mondo. Al centro ci sono la libertà di pensiero, il legame con le proprie radici e una passione per Tex Willer capace di trasformare la quotidianità di un’intera filiale.
Tutto comincia al bancone di un bar di Pietracuta, dove il gestore è così assorto nella lettura di Tex da lasciare in attesa i nuovi clienti. Bianchini riconosce il fumetto e si presenta come il suo protagonista. Ne nasce una sfida a colpi di titoli, numeri e pagine ricordate a memoria, che si conclude con un abbraccio. Da quel momento, per il paese, Ghego diventa Tex: arrivano il cinturone, gli stivali, il cappello e le pistole finte.
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L’esperienza confluisce nel libro “Il direttore con la pistola” e attira l’attenzione di Maurizio Costanzo. Quando arriva la telefonata della sua segreteria, Bianchini pensa inizialmente a uno scherzo. L’invito è invece autentico e apre la strada a un rapporto fatto di racconti, ospitate e attenzione per un progetto solidale. Il ricavato del libro viene destinato alla Lega del Filo d’Oro, che lo nominerà socio onorario: un riconoscimento che ricorda con particolare orgoglio.
Nel dialogo emerge anche il suo modo di vivere la professione. Per Bianchini, la fiducia degli imprenditori si costruisce attraverso la competenza e la qualità del rapporto umano. L’empatia diventa una risorsa concreta, capace di accompagnare trattative e responsabilità senza rinunciare al proprio carattere.
A dare profondità a questo percorso è la figura del padre Umberto, riferimento nella vita e allenatore sul campo da tennis. Da lui Ghego racconta di aver ricevuto soprattutto il valore dell’autenticità, insieme a un’ironia che sapeva diventare uno stimolo anche durante una partita difficile. Un’eredità che attraversa i ricordi familiari e continua a orientare le sue scelte.
La conversazione affronta poi “Eccessi di politicamente corretto”, il libro in cui Bianchini raccoglie le proprie riflessioni sulla libertà di espressione, sui doppi standard e sulla distanza tra parole e comportamenti. Il confronto diventa un’occasione per spiegare quanto conti, per lui, poter esprimere il proprio pensiero rispettando l’interlocutore.
A completare il ritratto ci sono la moglie Stefania, il ritorno al mare di Numana e l’amicizia con i suoi cani. Legami attraverso cui racconta la gratitudine per ciò che ha ricevuto e il desiderio di restituire qualcosa agli altri.
Una puntata dedicata all’autenticità, all’ironia e alle relazioni che danno senso a una vita. Per conoscere Ghego Bianchini, bisogna attraversare i suoi racconti, ritrovare le sue radici e fare ZOOM IN.
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