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ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 10 con Claudio Matteoli

In questo episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Claudio Matteoli, presidente nazionale FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), per raccontare una vita divisa tra ricerca scientifica, insegnamento e pesca sportiva.

Una conversazione che parte dalle rive del fiume Era e arriva alla guida della federazione, attraversando aule universitarie, campi di gara e incontri con le istituzioni. Al centro, una passione nata da bambino e cresciuta insieme alla responsabilità di rappresentare chi vive e frequenta le acque.

Claudio Matteoli ripercorre il suo primo incontro con la pesca, a Pontedera. Da ragazzino accompagna la zia e il fidanzato nelle loro uscite, in un tempo in cui alle coppie non era concesso andare in giro da sole. Per tenerlo occupato gli mettono una canna da pesca in mano. Quel piccolo espediente diventa l’inizio di un legame destinato ad accompagnarlo per tutta la vita, tra le prime catture e lo stupore delle albe sul fiume.

Il racconto si sposta poi nei laboratori di chimica, tra l’esperienza al CNR e gli anni di insegnamento a Ca’ Foscari. Agli studenti trasmette una regola semplice: prima di muovere le mani, bisogna muovere la testa. Un principio che porta con sé anche nella gestione sportiva, imparando a valutare i rischi, organizzare il lavoro e costruire risultati insieme agli altri.

Dall’attività agonistica agli incarichi federali, Matteoli ripercorre oltre cinquant’anni di esperienze nella FIPSAS, di cui assume la presidenza nel 2001. Ricorda il momento in cui, durante una gara a Ostellato, le difficoltà nel distinguere il galleggiante gli fanno capire che è arrivato il tempo di lasciare le competizioni. E ritrova le amicizie nate nella pesca, tra lunghi viaggi in furgone, trasferte con le nazionali e persone rimaste vicine nei momenti più difficili.

Poi c’è il rapporto con le istituzioni. Per descriverlo sceglie un’immagine che appartiene al suo mondo: muoversi come un’anguilla. Saper dialogare con interlocutori diversi, cercare un punto d’incontro e mantenere la federazione indipendente dagli schieramenti. Un lavoro paziente che, nel suo racconto, accompagna le battaglie contro il bracconaggio e il confronto sulla gestione delle acque e della fauna ittica.

Accanto al dirigente emerge il pescatore, capace di ricordare con precisione la luce del mattino e l’acqua trasparente di un fiume. La pesca diventa una sfida di osservazione e pazienza, in cui il rispetto del pesce trova espressione nella scelta di restituirlo all’acqua.

C’è anche lo spazio per la famiglia: il sostegno della moglie, gli anni trascorsi tra Venezia e Roma e la consapevolezza delle assenze. Matteoli ne parla con sincerità, riconoscendo quanto quel supporto abbia reso possibile il suo percorso. Al futuro affida invece un desiderio: far riconoscere la FIPSAS come una realtà capace di rappresentare tutti i pescatori, anche chi non partecipa alle gare.

Una puntata dedicata alla passione, alla responsabilità e ai legami che accompagnano una vita. Perché dietro una carica ci sono scelte, affetti e ricordi che aiutano a comprendere chi la ricopre. Per conoscerli, occorre avvicinarsi, ascoltare e fare ZOOM IN.

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